Sono cresciuta ascoltando strani mix musicali.
Lunghi viaggi in camper, con gli occhi fuori dal finestrino
persi tra le montagne innevate, pascoli verdissimi, paesaggi sempre nuovi, mondi inesplorati...
Le orecchie dall'altra parte del vetro, aperte alla musica.
Un po' di Bimbomix per tenerci allegri, e poi De Andrè, De Gregori, e Franco Battiato, soprattutto.
I grandi cantautori italiani si esprimevano con testi astrusi, pieni di parole dal significato a me sconosciuto, descrivevano situazioni che immaginavo surreali non avendo la capacità di filtrare le metafore
.... eppure mi parlavano lo stesso.
La musica parla, le emozioni vengono ugualmente veicolate, eccome...
L'ensamble di violini, quelle tonalità in minore un po' dolci, un po' strazianti, i cori di sottofondo...
entravano nelle mie orecchie aperte... e da lì, via!
Dritti nella pancia, nel cuore, senza incontrare frontiere.
Però incontravano le immagini, quei paesaggi che i miei occhi grandi aperti sul mondo facevano entrare con la stessa rapidità, e via!
Anche quelli finivano nella pancia e nel cuore....
E lì, in quel luogo magico, misterioso e tanto profondo, si fondeva l'armonia, con le immagini, con il mio sentire di allora, con ciò che credevo, con la mia fantasia, con le mie emozioni...
Penso che proprio lì, in quel luogo preciso abbia iniziato a formarsi il mio substrato, il mio background...chiamatelo come volete...
Ma lì, proprio lì si sono andate a impastare quelle cellule fatte di anima, di carne, di note, di immagini, di luce e di onde sonore... lì ha iniziato a nascere ciò che immagino abbia condizionato per il resto dei miei giorni i miei gusti in materia di musica, di arte e di tanto altro...
Lì, sono nata io, in un certo senso, e se oggi sono fatta di questa precisa pasta e non di un'altra, credo di doverlo anche a quei momenti... forse soprattutto a quei momenti.
Per il 30% e soltanto per il 30% nasciamo in un certo modo, con certe predisposizioni, ma il resto lo acquisiamo dall'ambiente, da ciò che ci capita, da quanto vediamo ed ascoltiamo....
E quel 70% si radica così tanto dentro di noi che diventa parte integrante di quel puntino al centro del nostro corpo e della nostra anima, quel puntino che io chiamo NUCLEO, e che non cambia col tempo, che è quel qualcosa che ci rende unici e infiniti rispetto ad ogni altro individuo.
Ora, io non so se sia stato un bene o un male avere avuto tale background.... ma so che, da che io ricordi, son sempre stata molto sensibile e affascinata da tutto ciò che è poesia pura.
So che guardavo in continuazione "Il Monello" di Charlie Chaplin il quale tutt'ora è per me il non plus ultra...so che cosa amo della vita, della natura, e so anche ciò che non amo....
E so che sono molto felice di questo.
Quindi posso dirvi che fino ad una certa età i vostri bambini sono davvero delle spugne, non hanno capacità di discernimento, non hanno filtri.
Sappiatelo, semplicemente.
E ricordatelo ogni volta che scegliete di guardare un film o la tv in loro presenza, ogni volta che ascoltate musica, ogni volta che scegliete di andare da qualche parte.
Sappiate che tutto questo andrà a formare il loro nucleo, e quel Nucleo li accompagnerà per sempre.
Quindi, con i vostri bambini, per i vostri bambini....
Cercate di ascoltare musica di qualità.
Viaggiate molto.
lunedì 13 febbraio 2012
lunedì 6 febbraio 2012
La mia lista
Ci sono cose che amo. Ce ne sono tante. Ma più facilmente mi vengono in mente quelle che non sopporto.
Ne ho iniziata una lista..... anche se si tratta di un work in progress, perché ogni tanto me ne viene in mente qualcuna da aggiungere.
Mi porto in tasca un blocchetto dove all'occorrenza le annoto.
Inizio....
"Le cose che non sopporto":
Il freddo
Quelli che sputano in mezzo alla strada
Gli abusi di potere
Sentire parlare troppo forte in luoghi pubblici.
Il rumore della forchetta che stride sul piatto
Dover gonfiare le ruote della bici
Sentirmi rispondere "NO" prima di aver finito di fare la domanda
Avere il serbatoio vuoto
Il vento
Gli ex fumatori che vogliono convincere i fumatori a smettere
Il rumore del metallo contro un altro metallo
La caccia e la pesca "sportiva"
Quelli che mentre ti parlano si sistemano le palle e nemmeno se ne accorgono
I babbi natale arrampicati ai balconi
Dover fare benzina
Chi rallenta al semaforo facendomi prendere il rosso
La sabbia negli occhi
Le giacchette jeans
Le cassiere troppo lente
I capelli appiccicati alle pareti delle docce in palestra
Il naso che mi gocciola in continuazione
I biscotti con troppo burro
La parrucchiere che ti fanno il terzo grado pensando di intrattenerti con simpatia
Le zip che non chiudono
Chi si lascia... e non chiude
Una macchia sulla camicia appena lavata
Avere il singhiozzo
La majonese ovunque
Veder mangiare le mele caramellate alle fiere
(anche i lecca lecca)
Il caffè che esce dalla moca e va sul fornello appena pulito
Chi si fa portare via il piatto lasciando un solo boccone
Aspettare chi è in ritardo
I corn fakes mosci
Un bacio dato male
Stringere una mano floscia
Sentirmi dire " Anche io avrei tanto voluto fare teatro"
Un'orchestra calante
Sentirmi dire che sono fortunata
Sentirmi dire che sono sfortunata
Stare in un abbraccio finto.
Ne ho iniziata una lista..... anche se si tratta di un work in progress, perché ogni tanto me ne viene in mente qualcuna da aggiungere.
Mi porto in tasca un blocchetto dove all'occorrenza le annoto.
Inizio....
"Le cose che non sopporto":
Il freddo
Quelli che sputano in mezzo alla strada
Gli abusi di potere
Sentire parlare troppo forte in luoghi pubblici.
Il rumore della forchetta che stride sul piatto
Dover gonfiare le ruote della bici
Sentirmi rispondere "NO" prima di aver finito di fare la domanda
Avere il serbatoio vuoto
Il vento
Gli ex fumatori che vogliono convincere i fumatori a smettere
Il rumore del metallo contro un altro metallo
La caccia e la pesca "sportiva"
Quelli che mentre ti parlano si sistemano le palle e nemmeno se ne accorgono
I babbi natale arrampicati ai balconi
Dover fare benzina
Chi rallenta al semaforo facendomi prendere il rosso
La sabbia negli occhi
Le giacchette jeans
Le cassiere troppo lente
I capelli appiccicati alle pareti delle docce in palestra
Il naso che mi gocciola in continuazione
I biscotti con troppo burro
La parrucchiere che ti fanno il terzo grado pensando di intrattenerti con simpatia
Le zip che non chiudono
Chi si lascia... e non chiude
Una macchia sulla camicia appena lavata
Avere il singhiozzo
La majonese ovunque
Veder mangiare le mele caramellate alle fiere
(anche i lecca lecca)
Il caffè che esce dalla moca e va sul fornello appena pulito
Chi si fa portare via il piatto lasciando un solo boccone
Aspettare chi è in ritardo
I corn fakes mosci
Un bacio dato male
Stringere una mano floscia
Sentirmi dire " Anche io avrei tanto voluto fare teatro"
Un'orchestra calante
Sentirmi dire che sono fortunata
Sentirmi dire che sono sfortunata
Stare in un abbraccio finto.
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